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comunicato stampa

29 settembre 2014

 

SIT-IN DI PROTESTA ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI MONTEBELLUNA

VENERDI 3 OTTOBRE 2014 - ORE 9,45 / 11,30

 

La UICI, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha indetto una manifestazione di protesta per venerdì 3 ottobre, alla stazione ferroviaria di Montebelluna e ha chiesto alla FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, di partecipare. Ci saremo e il nostro supporto sarà teso a qualificare la protesta, ad incanalarla sui “binari” del confronto con le Ferrovie e con la Regione, a ricercare uno stretto rapporto con le organizzazioni sindacali dei trasporti.

Il diritto alla mobilità, e quindi anche a viaggiare in treno, con gli obblighi che questo comporta per il fornitore del servizio pubblico, è tutto da conquistare, siamo consapevoli che ci vorrà tempo, ma siamo determinati.

 Il pressing della FISH sarà costante e proseguirà anche dopo il 3 ottobre. Le stazioni che non forniscono assistenza, come Montebelluna sono la maggioranza, è chiaro che il problema va oltre e noi lo conosciamo bene perché usiamo i mezzi pubblici. Il bellunese Ivano Platolino, già presidente FISH del Veneto, viaggia in treno (non siamo all’anno zero per fortuna). Luca Faccio, di Bassano, ha ingaggiato per anni una battaglia per spostarsi in treno sulle linee locali. E poi ci sono persone  come Roberto Soave e Pietro Martire, per citare due nomi noti tra i tanti, che vogliono anche poter salire sull’autobus (non c’è solo il treno).

Facciamo queste sottolineature per evitare, come chiede la stessa UICI, che la manifestazione possa essere letta come la protesta dei ciechi. La nostra presenza è quindi utile. La FISH in quanto Federazione non corre infatti questo rischio e quando protesta per i commentatori la traduzione è semplice: sono i disabili che protestano.

 I Treni locali e regionali sono un mezzo di trasporto pubblico e l’accessibilità deve essere garantita a tutti i cittadini. Nessuno deve esserne escluso. Le discriminazioni devono cessare. Il trasporto pubblico va potenziato, reso accessibile, velocizzato.

Le società che operano nel trasporto, pubbliche o private che siano, devono capire che l’umanità è varia e comprende anche le persone con disabilità e le loro necessità.  La FISH chiederà un incontro al presidente Zaia e proporrà alle Ferrovie un piano straordinario, un “PEBA” ferroviario fatto di informazioni, attrezzature ed assistenza nelle stazioni e sui treni e proporrà a tutte le associazioni di discutere insieme come proseguire l’azione di sensibilizzazione.

 A rappresentare la FISH il 3 ottobre sarà una delegazione composta da Ivano Platolino, Roberta Vignotto, Leda Cossu, Mara Maccari e Giuseppe Marinò (presidente disabili visivi). Chi può partecipi.

NB: Non faremo sceneggiate e non bloccheremo treni ( si fermano già troppe volte da soli per guasti e problemi vari, ci mancherebbe anche che li fermassimo noi), ma manifesteremo il nostro civile dissenso rispetto ad una politica regionale del trasporto pubblico che è a dir poco disastrosa.  

 

FISH VENETO

 

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