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 fish 20

 

                       Segreteria  0458010436 - 3496304936

 

26 marzo 2014

 

AI SINDACI DEI COMUNI DEL VENETO

pc

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO

AL PRESIDENTE DELL’ANCI VENETO

AL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA PERMANENTE PER LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE E SOCIO SANITARIA

 

Oggetto: deliberazione della giunta regionale n. 160 del 20 febbraio 2014

 

Con la DGR 160 del 20-2-2014 sono state approvate le disposizioni attuative e i relativi criteri per l’individuazione delle sedi di applicazione sperimentale di una segnaletica luminosa in prossimità dei parcheggi per disabili, attivabili dallo stessa persona disabile, al fine di richiamare l'attenzione dei cittadini e favorire una pronta azione solidale di aiuto. I Comuni che intendano posizionare tali postazioni devono presentare domanda entro il 31 marzo. E’ prevista l’installazione di 180 postazioni luminose preferibilmente nei comuni capoluogo, in assenza del comune capoluogo, di uno o due comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti con divisione equa delle postazioni.

L'individuazione delle Amministrazioni comunali avverrà con un successivo atto del Direttore del Dipartimento Servizi Sociosanitari e Sociali.

Le risorse regionali complessive per la realizzazione di tale percorso sperimentale sono pari a Euro 197.000,00 a carico del Bilancio regionale per l'esercizio 2014, sul capitolo 102039 "Fondo nazionale per le politiche sociali". La Giunta regionale con un atto successivo individuerà le procedure per la fornitura delle postazioni luminose e la manutenzione delle stesse.

La FISH ha espresso pubblicamente la propria contrarietà e chiesto ai Sindaci dei Comuni capoluogo e di quelli eventualmente interessati dalla deliberazione di non presentare la richiesta di installazione delle postazioni luminose. A maggior ragione, visto il bilancio di previsione 2014 e l’ulteriore “stretta” alla spesa destinata alla disabilità e non autosufficienza, vi chiediamo ora di non aderire a tale sperimentazione.

Il provvedimento espone gli stessi Sindaci a vari rischi, ridicolo compreso. Il segnale emesso dalle postazioni procurerà allarme, violerà la privacy, metterà la persona con disabilità nella umiliante condizione di chiedere aiuto, senza certezza di risposta. In caso di aiuto inadeguato potrà essere messa a repentaglio anche la sicurezza e la salute della persona. Si potrà perfino determinare quell’attrazione fenomenologica, attorno ad una condizione umana, che da sempre combattiamo.

Noi chiediamo servizi garantiti. Ci indigna il fatto che le risorse per la copertura della spesa vengano prelevate dal  capitolo relativo al Fondo Nazionale per le politiche sociali. Vengono sottratti finanziamenti ai servizi sociali erogati dai Comuni e parimenti ridotti gli interventi destinati alle persone in difficoltà. Una beffa assurda, un danno erariale.

L’assessore proponente ha risposto alle proteste sostenendo che il progetto sperimentale - unico in Italia - gli è stato suggerito dal consigliere regionale Cortelazzo, il quale non ha  smentito. Non comprendiamo perché sia stato fatto proprio dalla Giunta.

Vi comunichiamo che la FISH si opporrà a questo insensato progetto in ogni modo e denuncerà all’opinione pubblica fatti e comportamenti.

 

Distintamente

 

p. segreteria FISH veneto

Flavio Savoldi      

3496304936

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