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 24 marzo 2014

APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2014

un commento di Flavio Savoldi – la rassegna stampa - i comunicati

La legge finanziaria e il bilancio di previsione per il 2014 sono stati approvati il 20 marzo scorso. L’ufficio stampa regionale e le cronache dei principali quotidiani hanno riportato quanto accaduto nell’aula consiliare e commentato la manovra finanziaria. La FISH ha seguito in diretta i lavori del Consiglio regionale con una propria delegazione di osservatori, “ambasciatori” di un mondo che non è esattamente in cima ai pensieri di chi governa la Regione. Un’impresa che Daniele, Ivano, Leda, Marina, Flavio, Rossano, Elisabetta e Giulia hanno portato a termine con abnegazione e spirito di servizio. E’ stata un’esperienza stancante, ma utile ed istruttiva. Abbiamo visto e sentito, ci siamo resi visibili e a modo nostro abbiamo partecipato alla discussione.

Della nostra presenza si sono infatti accorti tutti, i commessi che ci controllavano a vista e i consiglieri regionali, compreso il consigliere Cortelazzo e l’assessore Sernagiotto. Il primo polemizzando con noi ha sostenuto l’utilità del progetto “aiutati” ( 197 mila euro sottratti alle politiche sociali), il secondo ha accuratamente evitato di incrociare i nostri sguardi. Comprendiamo il suo stato d’animo. Abbiamo chiesto al Presidente Zaia con una petizione corredata da oltre 13.000 firme di cittadini del Veneto di sollevarlo dall’oneroso incarico di assessore e ci siamo assunti la responsabilità di tale motivata richiesta. Non è cosa di tutti i giorni hanno sottolineato gli organi di informazione. Sernagiotto non sorride più e ci dispiace, ma confermiamo: l’assessore ha demolito il sociale, la sua rivoluzione “copernicana” è solo un concentrato di banalità, di slogan e di arretratezza culturale. La programmazione è ferma, il confronto con le associazioni è inesistente, i servizi e le prestazioni hanno subito colpi pesanti e l’innovazione è rimasta solo un’intenzione. A trionfare è ancora il vecchio metodo, la logica delle amicizie e dei favori: ti invito all’incontro, ti nomino commissario, premio il tuo lavoro, finanzio il tuo progetto, prelievo cinque milioni dal Fondo sociale e li destino a chi voglio io. Ricordate lo scontro con il segretario regionale della Sanità, dott. Mantoan?   

La presenza fisica della FISH ha trasmesso un messaggio chiaro: non potete ignorarci. E così alla fine si sono ricordati anche di noi, poco e male certo, ma come spesso si dice poteva andare peggio. Non è consolatorio e non ci accontenteremo. Prendiamo semplicemente atto che il Fondo regionale per la Non autosufficienza nel 2014 sarà di 721 milioni di euro, rispetto all’iniziale proposta di 707 milioni. Come nel 2013, come nel 2012, come nel 2011. Uno stanziamento che resta perciò assolutamente inadeguato, sotto la decenza, che non permetterà di garantire le prestazioni essenziali e che scarica obblighi e costi sui Comuni e sulle famiglie.  Il quadro dei servizi peggiorerà e si deteriorerà ancora.

La Giunta e la maggioranza hanno girato la testa dall’altra parte, parole di circostanza e nulla più. La minoranza invece ha sostenuto le nostre ragioni, ma il risultato e il modo in cui lo ha fatto non è a mio avviso soddisfacente. La questione sociale è rimasta troppo in ombra, non è diventata una priorità e l’investimento in bilancio non c’è stato. Il segnale di attenzione che chiedevamo non ha trovato l’ascolto, il sostegno e quella spinta che avremmo voluto vedere.  Abbiamo intravisto anzi un atteggiamento rassegnato, forse perché la missione era considerata impossibile. Lo diciamo consapevoli che i numeri sono numeri e che la minoranza non ha molte frecce al proprio arco.

Non è poi mancata come ogni anno la presentazione di discutibili emendamenti presentati e votati da consiglieri della maggioranza, ma anche della minoranza. Passi il milione e 800.000 euro per le persone ammalate di SLA (tali interventi sono infatti compresi nel Fondo per la non autosufficienza), ma  perché proporre 50.000 euro per il progetto “volontari in corsia”,  perché proporne altrettanti per la formazione dei volontari di Treviso e per i campi scuola dei giovani diabetici veneti? E ancora, perché proporre uno stanziamento  di 100.000 euro per i defribillatori alle società sportive, perché prevedere 2 milioni di euro per il 118 in Cadore? E si potrebbe continuare. Quale sia la logica non è chiaro, forse quella del territorio di riferimento o di altri riferimenti?  E’ così che si programmano gli interventi sociali e sanitari?

Lo spirito dei proponenti era certo improntato a nobili sentimenti, non dubito, ma se il metodo è questo alla fine ci si ritrova - com’è accaduto - a discutere di sterpaglie, di albergatori ed estetiste, di genitori soli e nuclei monoparentali.

Il bilancio annuale e quello pluriennale sono gli strumenti della programmazione finanziaria regionale. E’ così che si deve intendere la programmazione finanziaria? Aggiungiamo, era proprio necessario mettere a bilancio già dal 2014 la prima tranche di 50 milioni per la contestata costruzione del nuovo ospedale di Padova ?

Ovvio che la minoranza non condivida i nostri rilievi e che pur esprimendo un giudizio negativo sul bilancio approvato sottolinei la positività dei propri emendamenti, ma per noi non è così ovvio. Contatteremo quindi presto i gruppi consiliari e le forze politiche di maggioranza e minoranza per illustrare il nostro razionale punto di vista, non condizionato da pressioni territoriali o elettorali.

La delegazione FISH si è fatta notare senza fare nulla di particolarmente interessante: ha stoicamente seguito la discussione sulle celebrazioni della grande guerra, ha assistito sorpresa alle continue richieste di sospensione dei lavori avanzate dalla maggioranza, che divisa sul da farsi doveva mettersi d’accordo, ha osservato perplessa il nervosismo di qualche consigliere, ha avuto modo di valutare i comportamenti, i toni, le sfumature e la sostanza degli emendamenti. I consiglieri alzavano lo sguardo verso il pubblico e vedevano Daniele ed Elisabetta, uscivano dall’aula e incrociavano Rossano e Ivano, se tardavano un attimo a rientrare venivano braccati da Leda e Flavio. E prima che qualcuno ci accusi pubblicamente confessiamo … abbiamo approfittato dei prezzi scontati al bar interno eccedendo in spremute, toast, panini e caffè.

Il bilancio di previsione 2014 ora è legge, ma i problemi che da tempo solleviamo restano ancora tutti irrisolti.  Nel comportamento della maggioranza abbiamo visto le solite furbizie e la non volontà di affrontare i problemi. La partita va quindi riaperta mettendo all’ordine del giorno la programmazione regionale e locale, cioè il potenziamento della rete di protezione sociale e socio sanitaria per i cittadini del Veneto. Serve uno slancio innovativo e l’attivazione di specifici tavoli tecnici di lavoro per un confronto a tutto campo tra Regione e Parti Sociali, la cui rappresentatività deve essere indiscutibile e riconosciuta. Gli amici e i difensori a prescindere dell’assessore Sernagiotto - usi obbedir tacendo - non sono di alcuna utilità.  

E’ una sottolineatura volutamente provocatoria per non eludere il merito delle questioni e favorire la ripresa del confronto tra le associazioni aderenti alla FISH e anche con quelle che non ne fanno parte. Serve un confronto di alto profilo sul futuro, sugli investimenti strutturali, sul reperimento delle risorse finanziarie per il sociale e il socio sanitario colpiti da una drastica riduzione della quantità e qualità dei servizi e delle prestazioni, sui tagli possibili, hic et nunc, ai costi della politica e delle clientele. 

Serve una grande battaglia di libertà per vivere come tutti, per sconfiggere le discriminazioni e la ghettizzazione, per affermare quei Diritti che troppo spesso si traformano in optional perché ... non ci siete solo voi. Concordiamo, è proprio perché non ci siamo solo noi che parliamo di sociale e non solo di disabilità e di non autosufficienza.

Sosteniamo che serve un fronte unitario e propositivo: persone, famiglie, associazioni, cooperazione sociale, organizzazioni sindacali e Comuni. Insieme per conquistare un futuro diverso da quello che ci viene prospettato e per dire SI ad una società inclusiva che bandisca dal civile consesso la terribile ignoranza con cui ogni giorno siamo costretti a fare i conti.

 

Flavio Savoldi

 

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Consiglio approva bilancio e finanziaria 2014 (dall’agenzia regionale)


20 marzo 2014 - Alla decima giornata di discussione, dopo aver ampiamente sfondato il tetto delle 60 ore di discussione assegnate dal regolamento oltre alle ore supplementari assegnate dal presidente Ruffato per finire l’esame degli emendamenti, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato, a maggioranza, il bilancio di previsione 2014 e la legge finanziaria della Regione. Hanno votato a favore della finanziaria 34 consiglieri di maggioranza, contrari i 19 rappresentanti dell’opposizione. Il voto sulla manovra complessiva di bilancio, avvenuto verso le 21.30, ha visto 29 voti a favore, 19 contrari e 1 astenuto. 

 

Rispetto alla proposta iniziale della Giunta, presentata al Consiglio lo scorso 19 dicembre, la maratona consiliare in corso dal 5 marzo ha spostato poco 92 milioni di euro su un bilancio che vale complessivamente oltre 13 miliardi e mezzo di euro, dei quali il 66 per cento destinato alla sanità. I 92 milioni ‘spostati’ derivano in gran parte dalla compartecipazione regionale al gettito Iva (57 milioni) e dai proventi per la gestione del demanio idrico (10 milioni di euro).

Queste entrate consentono di investire 50 milioni di euro per l’avvio della costruzione del nuovo ospedale di Padova,

di riportare a 721 milioni di euro il fondo regionale per la non autosufficienza (che era stato ridotto a 707 milioni di euro dalla spending review),

di garantire 15 milioni di euro per indennizzare gli emotrasfusi e le persone danneggiate da vaccinazioni,

e di destinare 5,5 milioni di euro agli interventi strutturali sulla viabilità regionale, provinciale e comunale.

Oltre un milione di euro è stato destinato inoltre a interventi culturali, tra i quali spiccano i 600 mila euro destinati alle due fondazioni liriche Arena di Verona e Fenice di Venezia e 100 mila all’Orchestra di Padova e del Veneto.

 

La manovra finanziaria 2014 complessiva della Regione Veneto, che si caratterizza per un calo delle entrate tributarie (815 milioni di euro) e una contrazione delle risorse a libera destinazione della Regione (894 milioni, circa il 10 per cento in meno rispetto al 2013), ha registrato tuttavia - novità rispetto agli ultimi anni - una ripresa delle capacità di investimento della Regione che ha recuperato possibilità di indebitamento per circa 240 milioni di euro, da destinare a spese di investimento. Risorse che il Consiglio, con la maratona condotta attraverso centinaia di emendamenti e subemendamenti, ha canalizzato verso la tutela idrogeologica del suolo e il ripristino ambientale dai danni del maltempo (40 milioni di euro), il sostegno alle imprese e all’occupazione (3 milioni di euro di sgravi Irap per le imprese che fanno nuove assunzioni e 2 milioni di euro per il fondo di garanzia per le imprese del primario, oltre ai 4 milioni di euro per sostenere i progetti comunali dei lavori di pubblica utilità), i servizi sociali (il fondo per la non autosufficienza riportato a 721 milioni), l’edilizia scolastica (19 milioni), la preparazione dell’Expo 2015 (6 milioni di euro da spendere in due anni), le celebrazioni per i cento anni della Grande Guerra (7,5 milioni di euro), gli interventi a favore della pesca e dell’acquacoltura (5 milioni di euro).

 

19 marzo 2014 - Nella nona seduta dall’avvio della discussione l’aula ha approvato alcuni emendamenti aggiuntivi tra cui lo stanziamento di 100 mila euro per defibrillatori semiautomatici negli impianti sportivi pubblici e privati, 100 mila euro per il decentramento amministrativo e lo sviluppo economico e sociale nel Veneto orientale, la destinazione a interventi con gestione innovativa dei 12 milioni di nuovo finanziamento per il fondo regionale di rotazione per le strutture sociosanitarie, la priorità alla realizzazione della base per elisoccorso di Pieve di Cadore nel piano regionale degli interventi strutturali per il 118, il contributo di 50 mila al progetto di formazione di volontari in corsìa della fondazione Città della Speranza, analogo contributo per progetti di formazione di volontari elaborati dell’Auser di Treviso.

Tra le nuove norme approvate, la semplificazione degli adempimenti normativi per le strutture ricettive con saune, bagni turchi e idromassaggi, per le quali non sarà necessaria la presenza di estetiste,

il finanziamento di 2 milioni di euro per il fondo regionale di garanzia per l’accesso al credito delle imprese agricole,

la possibilità di concedere anche ad imprenditori di altri settori i posteggi nei mercati riservati ai produttori agricoli a chilometro zero e una ulteriore opportunità di finanziamento per le imprese bellunesi di accedere al fondo di rotazione e alle agevolazioni in conto capitale.

Il Consiglio invece ha respinto le richieste delle opposizione di destinare 15 milioni di euro per assumere neolaureati in Veneto, di spostare 7 milioni di euro dalla legge sui buoni scuola al fondo per le borse di studio agli universitari meritevoli e a basso reddito, e di rifinanziare il fondo per lavori di pubblica utilità istituito lo scorso anno e che aveva coinvolto 280 comuni dando lavoro a 1780 persone. Respinta anche la richiesta di finanziare con 2 milioni di euro aggiuntivi il servizio civile regionale.


COMUNICATI STAMPA


 

Bilancio 2014: Bond e Cortelazzo (FI Veneto), legge all'altezza delle aspettative dei veneti

(Arv) Venezia 20 mar. 2014 -     “Alla fine consegniamo al Veneto una legge finanziaria e un bilancio che danno risposte positive in tema di sanità, sociale e viabilità. Ora la palla passa alla Giunta perché garantisca in tempi stretti l’operatività necessaria, dando ristoro e ossigeno alle famiglie e alle imprese”.Ad affermarlo, dopo l’approvazione della legge finanziaria e della legge di bilancio per il 2014, sono Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo di Forza Italia per il Veneto in Consiglio regionale. “Le risorse sono sempre più limitate e il Consiglio ha dovuto fare i conti con un tessuto economico-sociale in profonda crisi, situazione aggravata dagli eventi atmosferici nella prima parte dell’anno. Il risultato è complessivamente buono: vale la pena ricordare i 40 milioni di euro previsti per il maltempo, dall’Alto Bellunese all’Alto Adriatico, l’implementazione degli strumenti finanziari a favore delle imprese, il sociale e il Fondo per i lavoratori socialmente utili, al quale si continuerà a prestare attenzione anche in sede di assestamento”. “Questo bilancio ha anche un’attenzione precisa per le strade del nostro territorio - rimarca Cortelazzo, autore dell’emendamento che istituisce un Fondo per migliorare i punti neri della viabilità, meccanismo che consentirà di finanziare gli interventi già in graduatoria - Si tratta di una misura operativa che dà peraltro ossigeno alle nostre imprese”. (ricordo che il consigliere Cortelazzo e l’assessore Sernagiotto sono gli ispiratori dell’installazione delle colonnine lampeggianti nei parcheggi per disabili: 197,000 euro sottratti alle politiche sociali – ndr)

 

Bilancio 2014: Tiozzo (Pd), usato come ring dal centrodestra

(Arv) Venezia 21 mar. 2014 -   “E’ stato un bilancio usato come ring per un torneo di boxe tra i consiglieri di centrodestra, con un presidente Zaia totalmente assente, che non ha minimamente pensato a tutelare il Veneto da questo spettacolo indecente, gettando la spugna ancora prima del gong iniziale. Ad uscire con le ossa rotte è stato proprio il bilancio, che risponde al massimo a qualche emergenza, ma affossa ogni spiraglio di miglioramento in settori cruciali”. Questo il commento del capogruppo del Pd in Consiglio regionale Lucio Tiozzo, sull’approvazione finale della finanziaria e del bilancio 2014. “Da questa ‘scazzottata’ – evidenzia il capogruppo - il Pd ha avuto il merito di salvare alcune priorità indicate come obiettivi già alla vigilia di questo bilancio  i 40 milioni per la tutela idrogeologica, il pieno ripristino dei 61 milioni mancanti per il sociale, i 14 milioni tagliati per la non-autosufficienza. Abbiamo garantito anche la prosecuzione dell’esperienza dei lavori di pubblica utilità che nel 2013 hanno dato la possibilità ad oltre 1.200 persone di trovare un’occupazione presso le amministrazioni locali. Non ultimo, il nuovo ospedale di Padova, per la cui realizzazione verranno investiti i primi 150 milioni”. “Le cifre sono tuttavia inferiori a quelle che avevamo richiesto. E il motivo - accusa ancora l’esponente democratico - sta tutto nella lotta spartitoria messa in atto dal centrodestra che ha impedito di utilizzare integralmente i 240 milioni di investimenti a disposizione per gli obiettivi importanti. A pagarne le spese è stato principalmente il settore dei trasporti. Per i servizi di trasporto pubblico non c’è un euro in più rispetto allo scorso anno. In questo modo non si recuperano i tagli del 2010 per i trasporti su gomma, non si investe nulla per l’acquisto di nuovi treni, non si garantisce neppure la chiusura della prima fase della metropolitana di superficie e l’inizio della seconda fase. Insomma una debacle totale, sulla quale Zaia e Chisso hanno responsabilità colossali che denunceremo nelle prossime settimane con una campagna ed iniziative sul territorio”. “Questo è stato il bilancio più brutto degli ultimi lustri – conclude Tiozzo - sia per qualità programmatoria, sia per assenza di interventi efficaci. Ma soprattutto per la mancanza di senso di responsabilità e di dignità istituzionale che il centrodestra e Zaia hanno drammaticamente dimostrato”.

 

Sociale. Sinigaglia (PD): contributi famiglie in difficoltà gestione disastrosa di Sernagiotto. (Arv) Venezia 14 mar. 2014 –  “Il bando regionale per aiutare le famiglie in difficoltà è stato un disastro totale, ed il massimo responsabile è l’assessore Remo Sernagiotto”.Il consigliere regionale del PD e vice presidente della commissione Sociosanitaria,Claudio Sinigaglia, attacca l’assessore alle politiche sociali, Remo Sernagiotto, dopo gli esiti del bando per i contributi alle famiglie in difficoltà del Veneto. “Un flop totale non solo perché a fronte delle 34.479 domande è stata data risposta solo a 1.233 famiglie, pari al 3,57%. Invece di finanziare direttamente i Comuni che sanno distribuire in modo ottimale le risorse alle famiglie riconosciute veramente in difficoltà, Sernagiotto ha centralizzato le decisioni. Intasando di lavoro le amministrazioni locali, ora infuriate, per fare l’istruttoria delle richieste ed imponendo una soglia Isee altissima (16.000 euro) che ha creato illusioni ed aspettative a decine di migliaia di persone. Si è trattata di un’operazione assistenzialistica e dal sapore propagandistico, perché ovunque ormai si attivano politiche attive di presa in carico delle persone. Col risultato – conclude Sinigaglia - che sono stati sprecati quasi due milioni di euro. Sernagiotto, che peraltro ha indetto il bando a dicembre, quando i fondi per l’emergenza erano stati stanziati nello scorso aprile, dovrebbe almeno chiedere scusa”.

 

Sociale. Sinigaglia (PD): protesta associazioni sacrosanta, dare risposte immediate con bilancio (Arv) Venezia 7 mar. 2014 -      “La protesta delle associazioni (Ens, Uic, Fish, Uildm) contro l’assessore Sernagiotto è sacrosanta e va in linea con quanto denunciamo e chiediamo da anni, ovvero una politica sociale che sia davvero attenta ai bisogni dei disabili e degli anziani della nostra regione”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del PD e vice presidente della commissione Sociosanitaria,Claudio Sinigaglia.  “Le risposte immediate devono venire dal bilancio che stiamo discutendo in queste ore, a partire dall’aumento delle risorse del Fondo per la non autosufficienza e dei finanziamenti sia per gli anziani (25.000 circa) che debbono far ricorso alle case di riposo, sia per i disabili (circa 6000) che frequentano i centri diurni o risiedono in comunità, sia per aiutare le famiglie con l’assistenza domiciliare ( circa 40.000).  Sernagiotto sa che senza adeguare il valore della quota sanitaria, ora di circa 50 euro al giorno, le famiglie devono pagare di più. Addirittura da 1600 a 1900 euro al mese per un posto in casa di riposo. Le quote sanitarie sono ferme dal 2010 con la conseguenza di far pagare alle famiglie una ulteriore tassa sulla salute. L’assessore mostri più coraggio e determinazione e la smetta di prendere in giro queste realtà, che non meritano davvero un trattamento di questo tipo”.

 

Sociale. Valdegamberi (FP): attacco a disabili e non autosufficienti nel silenzio generale(Arv) Venezia 1 mar. 2014 -    “Si sta consumando un vero e proprio attacco a disabili e non autosufficienti nel silenzio totale di chi dovrebbe rappresentare per proprio mandato il sociale. I sindaci, se ci sono, battano un colpo”. Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, torna a sollevare il problema del concentramento nella sede centrale dell'Inps di Verona delle visite volte a certificare l'invalidità. “Già tempo fa – ricorda - avevo reso pubblico il fatto che c'era un piano volto a tagliare le visite che venivano svolte a San Bonifacio, Legnago e Bussolengo. Nessuno mi ha ascoltato e nessuno ha fatto sentire la sua voce, così quel progetto è ora diventato una realtà. E questo – afferma Valdegamberi - grazie anche alla complicità della Regione. E' incredibile che nessuno di coloro che ne hanno il potere abbia fatto nulla per evitare che persone con problemi così gravi da dover essere dichiarate invalidi siano costrette a recarsi da tutta la provincia in città, affrontando viaggi e spese, gli unici parcheggi vicini alla sede Inps sono a pagamento ed ovviamente subendo gravi disagi. I primi responsabili del sociale, i sindaci, agiscano contro questa situazione. E' davvero preoccupante, infatti, - conclude - che un'iniziativa che va a danno di disabili e non autosufficienti passi nel silenzio generale. Andando avanti così cadremo sempre più nell'inciviltà”.

 

Pipitone (IdV): segnali luminosi nei parcheggi per disabili, delibera insensata. (Arv) Venezia 12 mar. 2014 –     “Se la priorità per il Sociale nella nostra regione è quella di mettere segnali luminosi nei parcheggi per disabili, viviamo su un altro pianeta rispetto all'assessore Sernagiotto. Le necessità sono ben altre». Lo dichiara in una notaì il capogruppo regionale di Italia dei Valori, Antonino Pipitone, che critica una delibera dell'assessore al Sociale che, stanziando 197 mila euro, intende creare 180 postazioni segnaletiche luminose, in prossimità dei parcheggi per disabili, per richiamare l'attenzione dei cittadini e favorire una pronta azione solidale di aiuto. Le luci saranno attivate dal disabile stesso con un telecomando. Le richieste vanno fatte dai comuni entro il 31 marzo. “Appoggiamo – precisa Pipitone - con tutte le nostre forze le proteste dei disabili veneti, che stanno esprimendo sui social network e sul web la loro indignazione. Loro chiedono ai sindaci, cui è indirizzata la delibera di Sernagiotto, di respingerla al mittente. Noi, come consiglieri regionali, ci rivolgiamo direttamente alla Giunta Zaia. Siamo allibiti da questa decisione. Averla portata avanti, quando fin dalla sua genesi appariva insensata, dimostra la mancanza di rispetto e considerazione per le istanze del settore che l'assessore deve proteggere, per le persone - i disabili e le loro famiglie – che dalle sue decisioni vedono dipendere l'esistenza quotidiana. Questi 197 mila euro sono un'inezia rispetto ai tagli subiti dal Sociale, che è passato dai 721 milioni di euro del 2013 ai 707 milioni del 2014. Ma proprio perché di soldi ce ne sono così pochi, usarli per un progetto marginale è offensivo. Sernagiotto cancelli tutto, butti nel cestino la delibera e destini quei 197mila euro per le prestazioni essenziali come l'assistenza domiciliare, i progetti per la Vita Indipendente e quelli di Aiuto personale, i Centri diurni aperti per gli over 65”.

 

Pettenò (FSV): no soldi servizi socio-sanitari per nuovo ospedale Padova.(Arv) Venezia 13 mar. 2014 –     “Ho votato contro l'emendamento che prevede 50 milioni di euro per i prossimi tre anni per la costruzione del nuovo ospedale di Padova perché ritengo questa proposta sostanzialmente una "presa in giro" per i cittadini padovani e del Veneto”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale della Federazione della Sinistra Veneta, Pietrangelo Pettenò. “Si tratta – ha precisato - di una cifra che non incide minimamente sulla necessità progettuale, che supera i 600 milioni di euro, ma che verranno sottratte al fondo sanitario regionale, cioè da quella somma che lo Stato ci mette a disposizione per i servizi sanitari da erogare ai cittadini, garantiti dai cosiddetti Livelli Essenziali di Assistenza. E' davvero incomprensibile la scelta adottata dalla Giunta e condivisa da molti in Consiglio regionale di mettere a bilancio risorse per investimenti nel campo dell'edilizia sanitaria, sottraendole ai servizi e alle prestazioni che le aziende sanitarie venete devono fornire ai cittadini. I cinquanta milioni destinati alla costruzione del nuovo ospedale causeranno una pesante diminuzione dei servizi socio-sanitari alla popolazione del Veneto. Si tratta di un provvedimento elettoralistico a danno dei cittadini”.

 

Bilancio 2014: Bozza (misto), basta contributi inutili, prima le vere povertà. (Arv) Venezia 19 mar. 2014 –  “Basta votare emendamenti che distribuiscono risorse dei contribuenti veneti ‘a destra e a manca’. In questo momento di pesante crisi, la più grande che il Veneto attraversa dal dopoguerra a oggi, le priorità sono altre. Famiglie al buio e al freddo, cittadini a reddito zero, comuni senza soldi per aiutare chi non riesce a garantirsi nemmeno un pasto al giorno”. E’ l’appello che Santino Bozza (ex Lega, ora gruppo misto) ha lanciato ai colleghi alla ripresa pomeridiana dei lavori, nella nona giornata di seduta consiliare dedicata all’approvazione del bilancio e della legge finanziaria 2014. “La mia non vuol essere retorica – ha spiegato un accalorato Bozza – ma un appello a tutti i consiglieri perché prestino maggiore attenzione ai problemi reali dei veneti. I veneti oggi non hanno bisogno di nuovi ospedali per sopravvivere ma di proteine vere per alimentarsi giorno dopo giorno”. Bozza ha ‘sfidato’ i colleghi ad allestire gazebo nelle piazze del Veneto per “raccogliere bollette e sfratti d’affitto di migliaia di veneti” e raccogliere i drammi di “famiglie costrette al buio e al freddo” di “cittadini senza reddito che si riducono alla sera a frugare nei cassonetti dei rifiuti per rimediare qualcosa da mangiare”.

 

Sociale. Sinigaglia (PD): protesta associazioni sacrosanta, dare risposte immediate con bilancio (Arv) Venezia 7 mar. 2014 -      “La protesta delle associazioni (Ens, Uic, Fish, Uildm) contro l’assessore Sernagiotto è sacrosanta e va in linea con quanto denunciamo e chiediamo da anni, ovvero una politica sociale che sia davvero attenta ai bisogni dei disabili e degli anziani della nostra regione”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del PD e vice presidente della commissione Sociosanitaria,Claudio Sinigaglia.  “Le risposte immediate devono venire dal bilancio che stiamo discutendo in queste ore, a partire dall’aumento delle risorse del Fondo per la non autosufficienza e dei finanziamenti sia per gli anziani (25.000 circa) che debbono far ricorso alle case di riposo, sia per i disabili (circa 6000) che frequentano i centri diurni o risiedono in comunità, sia per aiutare le famiglie con l’assistenza domiciliare ( circa 40.000).  Sernagiotto sa che senza adeguare il valore della quota sanitaria, ora di circa 50 euro al giorno, le famiglie devono pagare di più. Addirittura da 1600 a 1900 euro al mese per un posto in casa di riposo. Le quote sanitarie sono ferme dal 2010 con la conseguenza di far pagare alle famiglie una ulteriore tassa sulla salute. L’assessore mostri più coraggio e determinazione e la smetta di prendere in giro queste realtà, che non meritano davvero un trattamento di questo tipo”.

 

Bilancio 2014: Pipitone (IdV), tagli inaccettabili a centri abusi minori(Arv) Venezia 27 feb. 2014 -    “Un settore delicatissimo del sistema sociale del Veneto sta per venire smantellato: i responsabili dei centri di tutela dei minori vittime di abusi e di gravi disagi familiari hanno espresso fortissime preoccupazioni per la continuità del servizio”. Antonino Pipitone, capogruppo regionale di Italia dei Valori, fa proprio l’allarme espresso oggi alla commissione sanità del Consiglio veneto, presieduta da Leonardo Padrin, dai responsabili dei centri per minori vittime di abusi e maltrattamenti. “Sui 5 centri esistenti, ben 3 sono stati chiusi dopo il taglio di 400mila euro operato dalla Regione: Verona, Vicenza e Venezia. Restano in vita solo Padova e Treviso, uniche strutture per le centinaia di bambini ed adolescenti che nel Veneto sono maltrattati. Una Regione come il Veneto non può permettere una simile carenza nella gestione dei servizi all’infanzia maltrattata”, prosegue Pipitone, che preannuncia battaglia nella sessione di bilancio che si apre mercoledì prossimo, per ripristinare i 400 mila euro dedicati ai minori vittime di violenze. “Le cifre del centro di Padova – spiega il capogruppo IdV - spiegano bene quanto importante sia questo servizio: prima dei tagli la struttura prendeva in carico in media circa 130 minori all'anno, dall'infanzia all'adolescenza, di cui circa 70 di nuovo ingresso. Dopo la mannaia dell'assessore, queste strutture si limitano alle sole attività di diagnosi e valutazione, rinviando poi i minori al territorio. “Gli effetti di queste riduzioni di servizi di diagnosi e cura – osserva Pipitone - sono un riconoscimento tardivo delle situazioni di disagio e di gravi abusi e una minore possibilità di recupero alla normalità, grazie a cure e sostegni psicologici adeguati, per bambini e adolescenti vittime di pesanti situazioni di disagio”.

 

Bilancio 2014: Pettenò (FSV), sostegno concreto ai malati di Sla. (Arv) Venezia 20 mar. 2014 -    Soddisfazione di Pietrangelo Pettenò (Federazione della Sinistra veneta) per l’emendamento alla legge finanziaria 2014, approvato ieri dal Consiglio veneto, che stanzia 1.872.450 euro per programmi di assistenza e sostegno a persone affette da sclerosi laterale amiotrofica certificata. L’emendamento, presentato da Pettenò, è stato recepito dalla Giunta, e consente di attivare 54 quote di rilievo sanitario di elevata intensità, destinandone 30 alla costruzione di specifici nuclei da individuare nei progetti innovativi avviati dalla Regione e 24 alla costituzione di nuclei organizzati presso i Centri di Servizi autorizzati e accreditati. “In una situazione di crisi che colpisce maggiormente i soggetti più deboli della società – commenta Pettenò - ci pare un piccolo ma importante segnale di controtendenza”.

 

Bilancio 2014: Marotta (IdV), sociale senza risposte. (Arv) Venezia 27 feb. 2014 -  “Tra le molte lacune che caratterizzano il bilancio 2014 della Regione Veneto la più grave è quella sulle politiche sociali, che subiscono troppi tagli. E’ incredibile che, proprio in un momento di crisi economica e sociale così marcata, la Regione guidata da Zaia si volti dall'altra parte e dimentichi i suoi cittadini più deboli e indifesi”. Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, motiva così il voto contrario espresso da Italia dei Valori sulla bozza di bilancio e di legge finanziaria licenziata oggi dalla prima commissione consiliare e all’esame del Consiglio da mercoledì prossimo. “Italia dei Valori ha chiesto – spiega Marotta - di dare attenzione alla spesa sociale per chi è a zero reddito, ma anche per questa emergenza sociale dalla maggioranza non è arrivato nessun segnale positivo. Inoltre consideriamo doveroso garantire alcuni stanziamenti minimali, come il sostegno alle associazioni storiche di categoria come l’Unione Italiana Ciechi (Uic) e l’Ente Sordomuti (Ens). Perciò presenteremo appositi emendamenti, pronti a dare battaglia in aula”. Tra i punti dolenti, che saranno al centro dell’azione emendativa dei consiglieri di Italia dei valori, c’è inoltre il finanziamento del trasporto pubblico locale, “un settore che va finanziato e monitorato – annota Marotta -controllando la qualità dei servizi - Gli infiniti problemi dei treni che l'orario cadenzato non ha risolto o le linee di autobus, strapiene e carenti, ne sono un esempio tangibile”. Infine Marotta contesta l’ipotesi di stornare dai fondi per la pesca circa mezzo milione di euro (pari al 10 per cento) per la disciplina della pesca sportiva: “Un provvedimento assurdo, che avverseremo in aula – sostiene - Con i problemi di sopravvivenza che ha il settore e con migliaia di posti di lavoro e di famiglie a rischio, come possono trovare spazio idee del genere?”.

 

Bilancio 2014: Sinigaglia (PD), aperta strada per nuovo ospedale Padova. (Arv) Venezia 27 feb. 2014-  “Dopo tre anni di nostre richieste, il Consiglio regionale istituisce un capitolo di bilancio per il nuovo polo ospedaliero di Padova. Così come la decisione di prevedere stanziamenti per 150 milioni tra 2014 e 2016, va nella direzione che abbiamo indicato. Insomma la strada per la realizzazione di questa importante opera è finalmente aperta”. Il commento alla decisione assunta oggi in sede di commissione Bilancio è del consigliere regionale del PD, Claudio Sinigaglia. “Si imbocca dunque un percorso che supera la logica del project financing e consente alla Giunta di attivare la richiesta di finanziamento pubblico per realizzare l’opera. Come PD riteniamo in ogni caso che sia necessario insistere con ancora più coraggio, impegnando risorse per un numero superiore di annualità, proprio per dare maggior sostegno e certezze al completamento di questa struttura destinata a diventare strategica per la sanità non solo padovana, ma di tutto il Veneto”.

 

Bilancio 2014: Lazzarini (Lega), 800 mila euro per genitori soli. (Arv) Venezia 21 mar. 2014 –    Arianna Lazzarini, consigliera regionale della Lega Nord, evidenzia con soddisfazione l’approvazione dell’emendamento al bilancio regionale 2014 che stanzia 300 mila euro a favore delle famiglie monoparentali, in aggiunta ai 500 mila euro già previsti dalla Giunta veneta per il fondo destinato ai genitori soli in difficoltà economiche creato dalla legge 29/2012. “Questo è un esempio di buona politica, quella del fare –  sottolinea l’esponente leghista - In un momento di forte crisi economica e sociale, il sostegno alle famiglie e alle fasce più deboli della popolazione è prioritario. Grazie all’emendamento votato, il fondo previsto dalla legge 29/2012, che l’anno scorso ammontava a 700.000 euro, sale a 800 mila euro, parte dedicati. all’accesso al credito e parte al sostegno alle locazioni, con l’obiettivo di aiutare le famiglie formate da un papà o una mamma con uno o più figli a carico, una categoria invisibile che vive situazioni di disagi e povertà”. Uno dei criteri di assegnazione delle risorse è la residenza, almeno 2 anni in Veneto, sottolinea Lazzarini. “In questo modo si privilegiano le famiglie legate al territorio e il principioPrima i Veneti non si riduce a uno slogan”.

 

Bilancio 2014. Pipitone (IdV): bene 50mila euro per campi scuola giovani diabetici

(Arv) Venezia 21 mar. 2014 -      Il capogruppo regionale di Italia dei Valori Antonino Pipitone plaude al via libera ottenuto ieri dall'emendamento al Bilancio regionale, presentato a firma sua e del collega di partito Gennaro Marotta, per stanziare 50mila euro a favore del campo scuola estivo. “Un grande atto di civiltà che fa onore alla nostra regione, seppur in ritardo rispetto ad altre che, già da anni, finanziano questi soggiorni educativo-terapeutici - commenta Pipitone, ‘padre’ della legge regionale sul sistema di cura del diabete - Così i bambini e gli adolescenti affetti da diabete insulino-dipendente, che in Veneto sono circa 6 mila, potranno stare a contatto con la natura, fare sport e attività all’aria aperta, ma anche imparare, con l’aiuto di medici e psicologi, a gestire il diabete e superare i problemi legati alla convivenza con questa patologia cronica. La partecipazione al campo scuola diviene un passaggio fondamentale nel percorso educativo di questi adolescenti. Li incoraggia – spiega il politico IdV, che di professione è medico diabetologo – all’autonomia terapeutica, fornisce loro le competenze per gestire la malattia anche in assenza di familiari, favorisce il confronto con i coetanei, li impegna in attività ricreative e sportive, sviluppando autostima e responsabilizzazione”.

 

Combustione sterpaglie - Toniolo (NCD): Comuni modifichino regolamento di polizia urbana! (Arv) Venezia 20 mar. 2014 -    Costantino Toniolo (NCD), presidente della prima commissione in Consiglio regionale del Veneto, sottolinea la validità dell'emendamento votato a maggioranza dall'aula consiliare, nell’ambito della legge finanziaria, che autorizza la combustione di sterpaglie e residui vegetali. "Dalla notte dei tempi i nostri padri bruciavano sterpaglie e ramaglie sui campi della pianura, sui terrazzamenti delle colline e delle Prealpi al fine di pulire e nutrire il terreno. Purtroppo questa pratica è stata vietata recentemente da alcune normative volte a preservare il patrimonio boschivo contro il rischio di incendio. Diversi contadini che hanno proseguito con questa pratica tradizionale si sono dovuti difendere in sede penale. Ora grazie alla legge Finanziaria regionale siamo riusciti ad introdurre una norma che permette nuovamente questa pratica molto diffusa ed utile”. La norma – chiarisce Toniolo - prevede una serie di limitazioni che i comuni dovranno acquisire nei loro regolamenti di polizia urbana. I comuni dovranno dettare la disciplina per questa combustione controllata, individuare le aree, i periodi e gli orari e le cautele da adottare. In particolare le attività devono essere effettuate sul luogo di produzione, ad adeguata distanza dalle case, in cumuli di dimensione limitata e avendo cura di isolare l'intera zona da bruciare tramite una fascia libera da residui vegetali e di limitare l'altezza e il fronte del fuoco. Tutte le operazioni dovranno essere effettuate in giornate senza vento e i focolai dovranno essere vigilati fino allo spegnimento delle braci. E le ceneri ovviamente potranno essere disperse sul terreno con fini nutritivi.

 

Bilancio 2014: Conta (Ncd) e Bendinelli (Fi), semplificazione per albergatori, no obbligo estetiste. (Arv) Venezia 20 mar. 2014 -   Il capogruppo in Regione del Nuovo centrodestraGiancarlo Conta e il consigliere di Forza Italia Davide Bendinelli evidenziano con soddisfazione il risultato raggiunto con l’approvazione, nella legge finanziaria 2014 di una norma che semplifica gli adempimenti per strutture recettive e albergatori"Niente più all'obbligo di assumere un'estetista e di presentare la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per gli albergatori che installano saune, bagni turchi o a vapore e vasche con idromassaggio e altri servizi simili all'interno degli hotel ad uso esclusivo dei clienti: questa la novità approvata, su nostra proposta, dal Consiglio veneto che semplifica la vita agli esercenti delle strutture ricettive dal Garda a Bibione e da Cortina a Rosolina, comprese le città d'arte venete. "Resta comunque l'obbligo in capo al titolare o al gestore della struttura ricettiva - spiegano Conta e Bendinelli - di fornire al cliente le necessarie informazioni sulle modalità di corretta fruizione delle attrezzature sulle controindicazioni al loro utilizzo, sulle precauzioni da adottare, anche attraverso l'esposizione di cartelli nei locali dove sono collocate le attrezzature stesse e assicurando la presenza di personale addetto che eserciti la vigilanza". Una normativa simile è stata adottata anche nelle altre regioni confinanti, pertanto gli albergatori veneti fino ad oggi risultavano penalizzati rispetto ai vicini del Trentino e della Lombardia, ma anche del Friuli e dell'Emilia. Diverse invece le disposizioni per le “Spa” aperte al pubblico e collegate ad un albergo: per queste strutture permane l’obbligo di impiegare personale specializzato e in possesso della qualificazione professionale di estetista.

 

Bilancio 2014: Lazzarini (Lega), 50mila euro per assistenza bambini leucemici.  (Arv) Venezia 19 mar. 2014–     La consigliera padovana della Lega Nord Arianna Lazzarini esprime soddisfazione per lo stanziamento, nella legge finanziaria regionale 2014, di 50.000 euro a favore della Fondazione Città della Speranza, allo scopo di realizzare il progetto “Volontari in corsia” destinato a 30 giovani e realizzato in collaborazione con l’Università di Padova. “Ringrazio il Consiglio regionale tutto che all’unanimità ha accolto la mia richiesta, e il Gruppo del PD che tramite il consigliere Ruzzante ha sottoscritto il mio emendamento, in continuità con il sostegno assicurato dalla Regione del Veneto alla Onlus di Padova per potenziare la ricerca scientifica onco-ematologico pediatrica e l’assistenza ai piccoli pazienti – dichiara Lazzarini -. Il progetto prevede la sperimentazione di un percorso formativo di volontariato rivolto a 30 giovani, finalizzato all’inserimento nei reparti di Pediatria dell’ULSS n. 6 di Vicenza e dell’Azienda Ospedaliera di Padova, e nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Azienda stessa”. “In questo particolare momento storico è fondamentale incentivare il volontariato tra i giovani – sottolinea l’esponente leghista - attraverso azioni di tipo formativo e partecipativo, per renderli maggiormente consapevoli del loro ruolo nella società nei confronti di persone che vivono situazioni di disagio diversificate, perché l’esperienza di servizio possa diventare strumento di inclusione e promozione del benessere di tutta la comunità”.

 

Bilancio 2014: maggioranze diverse su assistenza bambini malati. (Arv) Venezia 19 mar. 2014–      “Uno sgarbo intollerabile a spese dei bambini e dell’infanzia più fragile, dettato solo da personalismi elettorali”. Così Santino Bozza e Giovanni Furlanetto, consiglieri del gruppo misto ed esponenti di “Prima il Veneto” definiscono quanto avvenuto in Consiglio regionale nel corso dell’approvazione degli emendamenti aggiuntivi alla legge finanziaria regionale. “L’aula ha prima accolto con voto unanime l’emendamento presentato da Arianna Lazzarini e sottoscritto anche dei consiglieri del Pd che stanzia 50 mila euro per un progetto di formazione per volontari in corsìa nei reparti di oncoematologia pediatrica gestito in collaborazione con la Fondazione “Città della speranza” – riferiscono Bozza e Furlanetto – Il successivo emendamento, invece, presentato dal Pd Claudio Niero, che proponeva un contributo straordinario di 50 mila euro per l’Auser di Treviso per progetti sperimentali di formazione a volontari rivolti ad anziani in difficoltà e a bambini tra i 6 e i 13 anni, è passato per un soffio con soli tre voti di scarto. Ma ciò che scandalizza è che Arianna Lazzarini, insieme agli altri colleghi leghisti, ha votato contro il contributo all’Auser. Eppure sempre di bambini in difficoltà si tratta. Come si fa a proporre e votare un contributo per i volontari per i bambini leucemici e a negare un analogo contributo ad un’altra associazione di volontariato per un progetto simile?”, rincara Furlanetto, che in aula aveva sfidato i colleghi alla coerenza. Sfida raccolta da alcuni consiglieri della maggioranza come Davide Bendinelli e Moreno Teso (Forza Italia), Piergiorgio Cortelazzo (Fi Veneto), Sandro Sandri (misto), oltreché dai consiglieri di opposizione, che con il loro voto a favore hanno consentito di far approvare per un soffio (26 sì e 23 no) l’emendamento proposto da Niero, nonostante il parere contrario della Giunta. Per Bozza e Furlanetto si tratta di “una piccola vittoria”, che evidenzia la differenza tra chi persegue “operazioni strumentali da campagna elettorale” a chi invece persegue l’obiettivo “prima i veneti”, “senza distinzioni di età o appartenenze”.

 

Bilancio 2014: Finco (Lega), 100 mila euro per defibrillatori a società sportive. (Arv) Venezia 19 mar. 2014 –  Nicola Finco, consigliere regionale della Lega Nord e presidente della commissione Ambiente esprime soddisfazione per i 100 mila euro messi a bilancio dalla regione Veneto per il 2014 per erogare contributi alle strutture sportive per l’acquisto di defibrillatori salva-vita. “La somma – spiega Finco, che aveva proposto l’emendamento poi accolto dalla Giunta – permetterà di erogare un contributo a associazioni sportive che praticano attività motorie in palestre, piscine, circoli sportivi, vincolate dal decreto Balduzzi all’acquisto di defibrillatori semiautomatici esterni. In questo modo aiutiamo queste società già gravate da costi di gestione e adempimenti burocratici ad acquistare uno strumento che in moltissimi casi salva la vita a chi è colpito da fibrillazione ventricolare durante le attività sportive. Mi sono speso personalmente per far approvare questo emendamento, poi recepito e fatto proprio dalla Giunta, per dare un segnale importante alle migliaia di gruppi che svolgono nel territorio un ruolo sociale ed aggregativo fondamentale”.

 

Bilancio 2014: Bond (FI Veneto), bene nuova base 118 in Cadore. (Arv) Venezia 19 mar. 2014 -    “Il Consiglio regionale ha blindato l’eccellenza del Suem 118 di Pieve di Cadore, prevedendo un intervento importante e necessario per il territorio e la sua specificità sanitaria”. Così il consigliere regionale di Forza Italia per il Veneto Dario Bond commenta il via libera all’emendamento presentato dal collega Matteo Toscani che definisce “prioritaria” la realizzazione della nuova base elicotteri del Suem 118 di Pieve di Cadore, intervento che costerà circa due milioni di euro. “Ho sostenuto l’emendamento perché la Regione non poteva non dare una risposta concreta a questa richiesta del territorio. Ora tutti i soggetti interessati, dalla Regione ai Comuni, devono fare presto perché la piazzola attuale sarà dichiarata fuori norma con l’inizio del 2015”, conclude Bond.

 

Veneto Sviluppo: Furlanetto (misto) chiede seduta straordinaria Consiglio. (Arv) Venezia 20 mar. 2014 – Il consigliere regionale Giovanni Furlanetto (gruppo misto), esponente del movimento “Prima il Veneto”, ha chiesto la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio regionale per fare luce su quanto sta accadendo nella finanziaria regionale Veneto Sviluppo spa. La richiesta, sottoscritta da oltre una ventina di consiglieri di maggioranza e opposizione (ad eccezione della Lega Nord e di Forza Italia per il Veneto), fa riferimento all’”acquisizione della Sgr Friulia” e alla “sospensione del vicedirettore generale” Antonio Peretti. A norma di statuto ora il presidente del Consiglio regionale ha dieci giorni di tempo per convocare la seduta straordinaria.

 

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