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… senza l’onore delle armi

 

 

 

Zaia sollevi l’assessore contro i servizi sociali, Remo Sernagiotto.

 

Lo abbiamo chiesto in tempi non sospetti, quando la P38 dell’assessore Sernagiotto non aveva ancora fatto capolino da sotto la giacca, lo ribadiamo ora con maggior convinzione. Sernagiotto infatti non è solo “l’assessore con la pistola infilata nei pantaloni, è anche l’assessore che propone nuovi oneri finanziari a carico delle famiglie, che sforna a getto continuo proposte  irragionevoli che provocano inutili conflitti e mascherano il vuoto della politica sociale. E’ un assessore che usa argomenti offensivi nei confronti di familiari, senza neppure accorgersene. Questo assessore, abbiamo scritto, non è adeguato al ruolo che ricopre, è di fatto un assessore contro i servizi sociali. Per questo da tempo chiediamo le sue dimissioni, esattamente dal 5 ottobre 2012, giorno in cui il centro storico di Treviso venne occupato da una imponente manifestazione della FISH.

 

Lo stiamo ribadendo con una petizione che raccoglie un vasto consenso. E’ una petizione che denuncia il il rischio di un ritorno ad un passato lontano e che chiede alla Giunta regionale una svolta nella politica sociale e socio sanitaria. La petizione denuncia che è in atto una riduzione generalizzata dei servizi destinati alla disabilità, che si stanno negando i servizi essenziali, che si riducono le prestazioni domiciliari, i giorni di frequenza ai centri diurni e gli interventi di sostegno alle persone che vivono nelle comunità residenziali. Allo stesso tempo si sponsorizzano progetti insensati.

 

La responsabilità di questa politica antisociale è della Giunta Zaia. L’assessore Sernagiotto ne è stato, ed è, convinto assertore, artefice e ariete.

 

I servizi sociali e socio sanitari sono un termometro di civiltà.  Se manca il rispetto nei confronti delle persone in difficoltà, se i diritti possono tranquillamente essere ignorati significa che il grado di civiltà è basso, che il futuro è compromesso.

 

Serve un moto d’indignazione e di corale disapprovazione dell’operato della Giunta regionale. Serve un nuovo protagonismo e una nuova consapevolezza per una grande battaglia di civiltà e per imporre il rispetto dei diritti umani. Di questo si tratta.

 

Se ne vada assessore, senza l’onore delle armi.

 

 

 

Flavio Savoldi

segreteria FISH veneto

 

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Treviso-Sernagiotto dimettiti Mobilitazione regionale Disabili 05 10 2012

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